Chi siamo

11 8 Novamilnova1PICT0259bisLa caratteristica del Coro Ingrato (ora Associazione Culturale Coro Ingrato) è quella di avere tra i suoi componenti persone di  età compresa tra  70 e 20 anni, non legati tra   loro da vincoli di parentela, ma spinti da un comune interesse verso la ricerca, lo studio e la riproposta del canto popolare nelle sue diverse realtà; lavoro, amore, risaia, filanda eccetera. Si potrebbe affermare quindi che, in questo campo, i taIMG_1295gli generazionali non dividono, ma uniscono.

Il gruppo è nato nel 2000, ha avuto come fondatori e coordinatori soggetti  formati all’interno dell’Istituto Ernesto de Martino, fondato nel 1966 per dare continuità alle ricerche sul mondo popolare e proletario iniziate da 416786_249251688500578_100002472459896_510030_523747685_n[1]Gianni Bosio verso la fine degli anni Quaranta.   

Il Coro Ingrato ha al suo attivo una lunga esperienza di feste popolari, politiche, associative nonché interventi in manifestazioni  e momenti celebrativi come l’8 marzo, il 25 aprile ed il 1° Maggio.

Il gruppo inoltre  organizza incontri conoscitivi e didattici sul canto popolare e sulla storia dei canti stessi indirizzati ai giovani, alle biblioteche e ai  centri culturali  democratici di base.

Il repertorio del Coro Ingrato, spazia in molti ambiti i cui  argomenti sono dettagliati nel riquadro a fianco del logo. Più di 250 titoli frutto di un continuo lavoro di ricerche sul campo e di una rigorosa impostazione filologica tendente alla riproposizione del testo originale,senza riletture che ne snaturano il messaggio autentico.

Si esibisce preferibilmente in locali chiusi, non necessita di impianto di amplificazione in quanto si privilegia il canto in acustica a cappella.

Il gruppo non ha un cachet prestabilito, ma richiede solo un contributo alle spese di trasferimento.

Il giorno delle prove è il martedì dalle 21 alle 23 a Milano, in via Trenno 15 (uscita MM Lampugnano)

Il Coro Ingrato ha prodotto due Cd  di canti noti ed inediti relativi al periodo della lotta di Liberazione  e del ’68 “Se partigiano io son”   e     “Vento del “68” .

Spettacoli tematici:

Maledetta sia sempre la guerra (1914/1918)  canti-contro raccolti di qua e di là del fronte (austriaci, tedeschi, francesi, inglesi, americani, russi)

Canzoni contro il potere (il canto come forma di protesta delle masse oppresse)

Or che innalzato è l’albero (canti giacobini e risorgimentali)

Ricordo il tempo (ricordi personali dei componenti del gruppo legati alle tradizioni e soprattutto ai canti appresi)

Senti ritorna il canto popolare

( una carrellata di canti  popolari tradizionali)

Italia bella mostrati gentile (le condizioni di subalternità della classe operai dal risorgimento alla guerra, all’emigrazione, ai giorni nostri)

Canti anticlericali ed anarchici ( canti anarchici ed il meglio, o il peggio, dei canti anticlericali)

Se partigiano io son (i canti noti e meno noti della lotta di Liberazione)

Vento del ’68 Canti noti ed inediti nati durante la primavera del ’68

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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